sabato, 19 maggio 2012

Immersione subacquea

La prima immersione subacquea non si dimentica mai.

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Cari amici subacquei, parliamo sempre tanto delle nostre immersioni subacquee fatte in giro per il mondo: nei relitti più profondi, siti di archeologia subacquea, immersioni in grotta, immersioni notturne etc etc.
Ma quanti di voi ricordano le emozioni e/o l'ansia della prima immersione subacquea?

Mi piacerebbe raccogliere qualche vostro commento !!!

DESCRIVI LA TUA PRIMA IMMERSIONE SUBACQUEA
SCRIVI COMMENTO

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mercoledì, 16 maggio 2012

Pesce palla - Isola di Woodhouse, Mar Rosso

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Pesce palla
Famiglia: Tetraodontidae
Luogo: Isola di Woodhouse, Mar Rosso
Spedizione: Big Blue School - http://www.bigblueschool.it
Fotografo: Marco Sebastiani
Profondità: 25 metri
Periodo: Gennaio
Visibilità: Buona (30 metri)
Macchina: Sony DSC W300
Accessori: Nessuno
Post produzione: Regolazione livelli, bilanciamento colori.

La famiglia Tetraodontidae comprende 185 specie di pesci d'acqua dolce e salata, appartenenti all'ordine Tetraodontiformes, conosciuti comunemente come pesci palla.
Sono diffusi nella maggior parte delle acque tropicali del globo.
Pur non essendo un ottimo nuotatore per via della rigidità del proprio corpo, il pesce palla non risulta oggetto di predazione poiché dotato di due particolari sistemi di difesa: è in grado di ingurgitare rapidamente grandi quantità di acqua, diventando molto grande e difficile da inghiottire anche per predatori di grosse dimensioni; inoltre la sua carne contiene un veleno molto potente, la tetradorossina, una neurotossina tra le più potenti in natura (1200 volte più del cianuro) che inibisce la funzione respiratoria, portando rapidamente alla morte.
In giappone ogni anno si riscontrano numerose morti dovuto al consumo non corretto di questo pesce.
I pesci palla si cibano prevalentemente di molluschi, crostacei, meduse e polipi dei coralli, di cui spezzano i gusci o la struttura esoscheletrica con il forte becco dentato.

La fotografia mette in rilievo il soggetto grazie alla scelta di un fondale uniforme e sabbioso.
Il pesce palla è un soggetto molto schivo, la scelta di un tempo di scatto velocissimo ha garantito la messa a fuoco, possibile in condizioni di luce piuttosto buone.

Fotografia Subacquea: Copyright - Info e condizioni d'uso

lunedì, 07 maggio 2012

A.S. Diving Puglia

Siamo un gruppo di subacquei  con esperienza pluriennale ed abbiamo creato L' A.S. Diving Puglia, teniamo corsi PADI fino al livello di ASSISTANT INSTRUCTOR ed organizziamo immersioni di tutte le tipologie ed escursioni in barca. La nostra sede è a Villanova di Ostuni (br) siamo situati a 20m dalla nostra spiaggia privata, disponiamo di 2 imbarcazioni e di una piscina per l'addestramento in acque chiuse. In oltre abbiamo la possibilità di fornire alloggio in Hotel convenzionato.

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Associazione Sportiva e Culturale "Diving Puglia"

l'A.S. Diving Puglia intende promuovere le attività subacquee e la conoscenza e divulgazione degli antichi mestieri marinareschi, con l’organizzazione di corsi, escursioni e tutte le attività sportive connesse all’attività subacquea stessa e la tradizione Marinara locale.

L’Associazione ha il compito fondamentale di promuovere e gestire attività sportive, culturali, turistiche, ricreative, di ricerca e di formazione, promozione sociale, motorio-sportive dilettantistiche, assistenziali, ambientalistiche, di previdenza sanitaria, valorizzando le iniziative che siano in grado di favorire atteggiamenti e comportamenti attivi, utilizzando i metodi del libero associazionismo tesi al raggiungimento di un corretto rapporto dell’uomo con l’ambiente e il proprio tempo libero.

Informazioni di contatto

A.S. Diving Puglia
Telefono:    329 3044081 - 333 2325665
E-mail:       divingpuglia@libero.it
Sito Web:    http://www.divingpuglia.it
Via Consolato Veneziano
72017 Ostuni, Italy

lunedì, 30 aprile 2012

1° FESTIVAL OF UNDERWATER - PALERMO

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Attività

L’associazione Bluoltremare in collaborazione con il Diving Center Saracen con la Mares S.p.a con Head Swimming, Padi e con lo Sporting Village Palermo organizzano il 19 e 20 Maggio l’evento denominato:

1° FESTIVAL OF UNDERWATER

La manifestazione si prefigge l’obiettivo di promuovere la cultura e il rispetto per il Mare e di divulgare gli sport subacquei e il nuoto attraverso varie attività, avrà luogo a Palermo, Città dove il Mare da sempre costituisce una delle sue più preziose risorse naturali e storiche.

Lo Sporting Village, in particolare grazie al suo ambiente esclusivo, all’eccellenza delle sue strutture e alla sua collocazione, alle porte della città di Palermo accoglierà gli ospiti che interverranno.

La Mares Spa e la Head Swimming sono sicuramente Marchi che non necessitano di presentazione, essendo leader nei ispettivi mercati da anni, ci supporteranno, presentando i loro più innovativi prodotti e dando la possibilità a chi volesse, di provarli.

La Padi la più grande organizzazione didattica subacquea al mondo e il Diving Center Saracen, grazie alla sua decennale esperienza, nella gestione di attività subacquee, saranno il perno portante delle iniziative in piscina, i bambini, che saranno particolarmente benvenuti, e gli adulti avranno la possibilità di partecipare gratuitamente ad un’esperienza subacquea in piscina “Discover Scuba Diving”.
L’associazione Bluoltremare in collaborazione con Marevivo accoglieranno i bambini e li impegneranno in attività ludiche e di educazione ambientale.

Tra le attività vi sarà l’Apnea e durante i due giorni della manifestazione, sarà possibile, previa prenotazione, effettuare delle prove pratiche in piscina dove un istruttore di apnea guiderà i partecipanti alla scoperta delle piacevoli sensazioni che la pratica dell’apnea consente di sperimentare, la Mares metterà a disposizione l’attrezzatura tecnica specifica per l’apnea.

La piscina sarà anche lo scenario dove si esibiranno i bambini delle scuole nuoto, i nuotatori agonisti e gli atleti master che si sfideranno in una gara di fondo fino all’ultima bracciata nell’occasione la Head Swimming metterà a disposizione le attrezzature tecniche per il nuoto.

Grazie alla collaborazione del CEDIFOP vi sarà la possibilità di provare un’immersione in piscina utilizzando l’elmo aperto e vi farà osservare una vera stazione di lavoro subacqueo.
Tali iniziative sono estese a tutti gli adulti che ne faranno richiesta.
La Mares effettuerà stage gratuiti di equipment e la Padi terrà un seminario d’aggiornamento per tutti i professionisti.

Verrà proiettato un filmato realizzato da Riccardo Gingillo” noto Videoperatore Palermitano” dal titolo Un mare di musica che documenta la natura e la storia del mare di Sicilia, Interverrà il Prof. Sebastiano Tusa soprintendente dei beni culturali di Trapani con la sua enorme competenza sui beni culturali subacquei in Sicilia, il Prof. Franco Andaloro direttore ISPRA esperto in materia ambientale, l’Ammiraglio Vincenzo Pace Direttore AMP Capo Gallo e Isola delle Femmine che interverrà sulle opportunità e i vantaggi che le riserve marina danno e possono dare al territorio. Avremo anche il piacere di assistere alle proiezione dell’ultimo lavoro fatto dai noti fotografi subacquei Gaetano Anzalone e Franco Caronia che gli anno consentito di conquistare a Marsiglia, il podio più alto al Festival Mondiale della fotografia subacquea.
L’apnea sarà rappresentata dal recordman mondiale no-limit Gianluca Genoni che nelle acque di Zoagli (Genova) ha stabilito il record di – 152, che con l’ausilio di un emozionante video ci descriverà la sua impresa, per alcuni fortunati ci sarà anche la possibilità di partecipare ad uno stage da lui condotto. Il nucleo operativo dei Carabinieri Subacquei ci mostreranno delle immagini inedite su alcuni relitti antichi e moderni del territorio siciliano. Il CEDIFOP, l’unica scuola in Italia riconosciuta dall’IDSA come FULL MEMBER (15 scuole al mondo) ed UNICA scuola a svolgere, in Sicilia, percorsi formativi riconosciuti dall’HSE ci parlerà della sicurezza nelle immersioni subacquee industriali e ci presenteranno dei video sui lavori svolti da OTS.
La sera del sabato tutti in discoteca per una megafesta in segno del divertimento e dell’allegria e Sfilata con i costumi Head e le mute Mares per eleggere Miss Sub 2012. Le tre ragazze che si distingueranno durante la sfilata verranno premiate da Mares, Head e Padi.
Il nostro obiettivo è quello di portare più persone possibili a contatto della natura Marina allo sport ed ad uno stile di vita sano crediamo che avvicinare gli adulti e i bambini a questo mondo meraviglioso, è un passaggio fondamentale per una maggiore diffusone della cultura dello sport.
La vostra partecipazione è essenziale vi attendiamo numerosi.

Maggiori informazioni: PROGRAMMA - http://www.festivalmaresicilia.it/

Subacquea / Nuoto / Musica e Spettacolo
Formazione / Fotografia
info e prenotazioni +39 091 43 22 27

giovedì, 26 aprile 2012

UNA GIORNATA DEDICATA AI NOSTRI AMICI SQUALI

di Federico Gamberini

fede e ric.jpgLa passione che Riccardo Sturla Avogadri nutre per il grande mondo degli squali ha contaggiato, ebbe si, alla fine anche me; Sturla studia e approfondisce questo fantastico ambiente oramai da anni e ha acquisito una padronanza e conoscenza della materia quasi infinita accompagnato il tutto da un grande entusiasmo che trasmette a tutti quelli che lo circondano.
Questo amore si è trasformato in un corso di specialità “Shark Awareness” che ho frequentato e ne sono rimasto veramente coinvolto ed entusiata fino a raggiungere il brevetto di specialita' di “Instructor Shark Awareness” per la mia didattica “Nase”.
Il percoso formativo inizia con una fondamentale parte di Biologia dei pesci cartilagenei dove vengono affrontate le
caratteristiche biologiche e la relativa dinamica del movimento, le differenti modalità di respirazione che utilizzano gli squali, l'utilizzo dei denti, la dinamica del morso, metodi di riproduzione e i loro 7 sensi tra cui la famosa linea acustico-laterale e le mitiche Ampolle del Lorenzini.
Si procede poi alla nomenclatura, alla divisione degli ordini, famiglie, generi e specie, le loro differenze ed una bellissima carellata di tutti gli squali piu' noti e famosi e non da ultimo le particolarità che li distinguono dal mondo delle razze, e da altri animali quali il pesce luna, la manta, il tonno e il pesce spada.
Inizia poi la grande relazione tra uomo e squalo, metodi di comportamento sul piano teorico dell’immersione con gli squali, breefing pre-immersione, movimento degli squali rispetto al sub in presenza di correnti e di bassa visibilità, effetti della pressione in presenza di squali e il linguaggio del nostro corpo in acqua visto dalla parte dei nostri amici cartilaginei.
Inoltre una bella carellata su tutti i dispositivi anti squalo per difendere un singolo individuo ma piu' in particolare per proteggere zone costiere nelle quali vi sia la presenza di bagnanti che necessitano protezione da eventuali attacchi dello squalo; dipositivi di richiamo e di allontanamento.
Si conclude con un richiamo alla conservazione della specie a cui l'uomo continua a dare poca importanza, numerose razze sono a rischio di estinzione; gli squali vengono pescati per produrre scarpe e creme di bellezza, ma soprattutto per le pinne, il resto del corpo viene gettato. Le pinne costituiscono l'ingrediente base della famosa zuppa che per produrla sono necessarie; per cui si procede con un attività di pesca, se cosi' la possiamo chiamare, in cui i pescatori recidono le pinne all'animale ancora vivo dopo di che viene rimesso in mare andando incontro a una morte certa molto spesso per soffocamento.
E poi da non dimenticare, tutti i segnali subacquei standardizzati per l'identificazione in immersione dello squalo che si incontra.

Questa esperienza davvero emozionante ed eccitante la consiglio e suggerisco a chiunque abbia desiderio di entrare un po' di piu' in questo fantastico mondo, anche per capire meglio che gli squali non sono dei micidiali assassini dell'uomo ma sono semplicemente dei formidabili predatori.

Un ringraziamento particolare va a Riccardo che con la sua grande passione per i nostri amici cartilaginei mi ha insegnato su di loro tantissime cose e mi ha permesso di entrare un altro po' nel loro mondo meraviglioso e a Vittorio Bianchini che ha creduto nell'iniziativa che è diventata anche specialità NASE.

Maggiori informazioni

 

corsi squali

Federosub - corsi sub Bologna
Federico Gamberini
Istruttore NASE n° OWI13063624IT
Web: http://www.federosub.com

 

mercoledì, 11 aprile 2012

Orca Diving Center | Porto Cesareo

orca divin center, Porto CesareoL’ORCA DIVING CENTER è un importante struttura a Porto Cesareo.

Il centro è situato nell’Area Marina Protetta denominata “Porto Cesareo” ed ed è il punto di riferimento dei subacquei in vacanza sul posto..

I brevetti PADI (Professional Association of Diving Instructor) rilasciati alla fine del corso,  riconosciuti in campo internazionale,. partono da un livello base, (Open water diver), sino a quello di  Istruttore, con la possibilità anche di partecipare a diversi corsi di specialità, corsi in rianimazione cardio-polmonare (R.C.P.) e primo soccorso, e corsi ed escursioni per la Tutela Ambientale.

Il Diving è tra gli unici  PADI 5 Star Instructor Development Center attualmente autorizzati in Puglia, ed è attrezzato di tutto quanto necessita l’equipaggiamento totale per 40 subacquei, e attrezzato inoltre di una stazione di Ricarica A.R.A., Nitrox, Trimix e di posto di lavaggio per le attrezzature.

Le escursioni vengono fatte da un battello pneumatico omologato per 28 persone.
Siamo aperti tutti i giorni dell’anno.

Per clienti Vip offriamo anche dei Personal Scuba Trainer con la presenza di Bodyguard professionisti.

N.B. L’ORCA DIVING CENTER è autorizzata a svolgere l’attività di scuola subacquea nell’ambito del circondario marittimo di Gallipoli, con l’osservanza delle prescrizioni contenute nel regolamento di disciplina delle attività subacquee nel circondario marittimo di Gallipoli; (Ordinanza N°. 23/09 – Cap. di P.to Gallipoli). E dal Consorzio di gestione Area Marina Protetta “Porto Cesareo”  – Zone B e C – Autorizz. n. D/62.

ORCA DIVING CENTER

Via Litoranea per Torre Lapillo 175, Località “Torre Lapillo”
73010 – Porto Cesareo (LE) – Italy
http://www.orcadivingcenter.it/

venerdì, 06 aprile 2012

Napoli - Pulizia dei Fondali

pulizia fondaliOrganizzato dal Circolo Canottieri di Napoli, con la collaborazione dei sommozzatori del Nucleo Mare della Polizia Municipale di Napoli, dei subacquei della nostra associazione nonché con volontari di altre associazioni, nei giorni 20 - 21 e 22 aprile, ci sarà la “Pulizia dei Fondali” che vede i sub impegnati alla sensibilizzazione per il rispetto e la salvaguardia del mare.

Sotto la superficie si trova infatti un ambiente pieno di vita (purtroppo sempre meno in
alcune zone) che necessita di essere divulgato, conosciuto al fine di dedicargli la necessaria
attenzione e per la tutela del patrimonio in esso contenuto.

Noi sub ne siamo consapevoli perché attraverso le immersioni e l’amore per il mare
abbiamo modo, per il breve periodo di autonomia degli autorespiratori, di farne parte.

Allora l’appuntamento del 20-21-22 prossimi diventa una festa, una festa di noi sub che vuole
attirare l’attenzione e l’amore per il mare e per tutte le “creature” che ne fanno parte.

Tutti coloro che vogliono partecipare dovranno comunicarlo.

Di seguito vi anticipo quella che sarà l’organizzazione.

• L'area di intervento è rappresentata dal tratto di mare adiacente la banchina interna al Circolo Canottieri; la stessa ha una lunghezza complessiva pari a circa mI. 100; si prevede la pulizia mediante subacquei per una superfice di circa mq. 800, scaturente dalla lunghezza della banchina stessa moltiplicato mt. 8,00.
• Si prevede di intervertire a far data 20 Aprile e per tre giorni consecutivi, con orario continuativo dalle ore 8:00 alle ore 16:00, tenendo conto che la data presunta è condizionata dalle condizioni meteo marine.
• Le spese saranno sostenute dal Circolo Canottieri Napoli, il quale provvederà ad organizzare un caldo pranzo a conclusione delle attività.
• Nello specifico t'attività di raccolta avverrà con le seguenti modalità : I subacquei coinvolti provvederanno a raccogliere i materiali dal fondale che ha una profondità variabile dal m t, 1,60 a 4,00 mt. , in due ceste metalliche con una preventiva caratterizzazione ovvero raccogliendo i materiali con medesimo codice CER. Le ceste saranno issate sulla banchina del Circolo Canottieri, attraverso la gruette già presente sul ciglio della stessa banchina , e saranno Immediatamente raccolti in appositi contenitori in plastica ognuno con il proprio codice CER in un'area dedicala si è provveduto ad una preventiva caratterizzazione dei materiali da raccogliere identificando i seguenti codici CER : 150106 imballaggi in materiale misto -171405 ferro e acciaio -170203 plastica/funi marine. Il trasporto e lo smaltimento dei materiali precedentemente raccolti sarà affidato alla ditta De Vita Maria e Figli S.n.c. con sede in Qualiano (NA) Via Circumvallazione Esterna n. 124 , la quale lo smaltirà agli impianti di destinazione legalmente riconosciuti , rilasciandoci idonea certificazione di corretto e legale smaltimento.

Maggiori informazioni

http://www.asdsommozzatoripolizialocale.it/

martedì, 03 aprile 2012

Diving Center Oltremare - Puglia

oltremare,diving center,pugliaOltremare nasce dalla passione per il mare e la natura di un gruppo di persone. Il fascino della costa e lo splendore dei fondali che regala lo Jonio fanno da cornice ad un ambiente di rara bellezza.

Oltremare, grazie alla competenza dello staff, opera in diversi campi: organizza corsi per il rilascio di brevetti di vario livello, immersioni guidate diurne e notturne, snorkeling con guida nel Parco di Porto Selvaggio, nella Baia di Uluzzo, nella Riserva marina di Porto Cesareo, escursioni in gommone.

La struttura è composta da: reception, aula didattica, piscina dedicata alle attività del diving, piattaforma con accesso diretto al mare, spogliatoio con doccia calda, area per il risciacquo dell’attrezzatura, stazione di ricarica silenziata.

Il diving dispone di attrezzature complete di bombole per il noleggio, mezzi per il trasferimento a terra, mezzi nautici (gommone di m.7,5) e, grazie alla sue collaborazioni, di un parco nautico per soddisfare tutte le necessità.

Oltremare offre, inoltre, pacchetti completi per week-end e settimane blu a prezzi vantaggiosi anche in alta stagione (soggiorno + immersioni + spostamenti + vitto).

L’elevata qualità del servizio rende Oltremare il partner ideale per rendere indimenticabile una vacanza nel Salento.

Altre informazioni.

Oltremare è all’interno del Complesso Turistico Torre Inserraglio. Il villaggio si estende su una superfice di 40 ettari immerso nella macchia mediterranea e prende il nome della bellissima località è balneare situata all’interno del parco naturale di “Porto Selvaggio” sulla costa jonica della penisola salentina, fra Gallipoli e Porto Cesareo.

Diving Center Oltremare
www.oltremaresalento.it

domenica, 11 marzo 2012

Nove trucchi per immergersi al meglio con la muta stagna

di Fabrizio Pirrello

muta stagnaPer continuare ad immergersi quando l’acqua è fredda diventa indispensabile utilizzare una muta stagna. Per intenderci definiremo fredda l’acqua quando la temperatura è inferiore ai 18°C. Immersioni con la muta umida con temperature dell’acqua inferiori ai 18°C diminuiscono sensibilmente l’efficienza e la capacità di concentrazione del subacqueo con un evidente aumento dei rischi. Con temperature nell’ordine dei 12°C o meno l’uso di una muta stagna si rivela indispensabile. Ovviamente con una buona muta stagna riusciremo a risolvere il problema del freddo, ma per utilizzarla al meglio occorre capirne a fondo il funzionamento. Utilizzare la muta stagna non è complicato. Ma se non si conoscono alcuni “trucchi” danneggiare la muta o farsi del male diventa estremamente semplice.
In sintesi ecco 9 trucchi per ottimizzare l’impiego della vostra muta stagna.

1 Assicuriamoci che le guarnizioni stagne a polsi e collo siano correttamente adattate e ben indossate.

In una muta stagna non c’è niente di peggio o di più fastidioso che ritrovarsi con polsini e collarino non adatti alla propria conformazione fisica. Se sulla vostra muta stagna avete delle guarnizioni in lattice, controllate la calzata e se risultano troppo strette procedete a rifilarle. L’operazione in sé non presenta eccessiva difficoltà ma richiede attenzione, pazienza ed un buon paio di forbici. Seguire i solchi sulle guarnizioni agevolerà notevolmente il lavoro. Attenzione nella misurazione: le guarnizioni per assolvere al proprio compito devono aderire; quindi il diametro delle guarnizioni stesse deve essere inferiore del 15% rispetto alla circonferenza di polsi e collo. Se la vostra stagna è equipaggiata con guarnizioni in neoprene, la misurazione è identica. La differenza è che le guarnizioni in neoprene non vanno rifilate ma “adattate” estendendole forzatamente. L’operazione si esegue facilmente con una bombola (per il collo) o con delle bottiglie (per i polsini). Il rivenditore saprà in ogni caso darvi i suggerimenti adeguati. Polsini e collarini ben conformati ed adattati saranno confortevoli da indossare e di nessun fastidio in immersione. Non usate la muta stagna in acqua prima di aver verificato ed adattato le guarnizioni stagne del capo.

2 Controlliamo la nostra muta almeno due giorni prima dell’immersione.

Le mute stagne sono dei capi estremamente affidabili e durevoli ma è buona norma procedere a dei controlli prima dell’immersione. Ciò è tanto più vero nel caso in cui la vostra muta stagna sia rimasta inutilizzata per qualche mese. Mai immergersi con la muta stagna se prima non si sono fatti i controlli. Cosa controllare nella stagna: cerniera stagna, polsini, collarino e valvole. Ma perché fare questi controlli due giorni prima dell’immersione? Perché altrimenti non avremmo il tempo per procedere alle riparazioni del caso. Scoprire che qualcosa non funziona la sera prima dell’immersione sarebbe veramente spiacevole.

3 Adeguate l’isolamento termico offerto dal sottomuta in funzione della temperatura dell’acqua e del carico di lavoro che vi accingete ad affrontare.

Uno dei maggiori vantaggi offerti da una muta stagna è che essa vi consentirà di affrontare un ampio range di temperature dell’acqua. Sarà sufficiente variare il tipo di indumento impiegato sotto la muta stagna. Il vostro isolamento termico dovrà variare secondo quelle che saranno le diverse condizioni dell’immersione. Indossare un sottomuta troppo termico o troppo poco termico porterà ad una generale perdita di confort. Occorre poi tenere presente che la tipologia di sottomuta adottato influenzerà anche la pesata d’assetto.

4 Indossate il minimo indispensabile di zavorra.

Indossate sempre la minima quantità possibile di zavorra quando vi immergete con la muta stagna. Quanto più contenuta risulterà la vostra zavorra, tanto più bassa sarà l’esigenza di caricare aria nella vostra muta stagna per raggiungere l’equilibrio idrostatico. Con la muta stagna occorre adottare la medesima procedura utilizzata con la muta umida per determinare la pesata d’assetto. Indossando l’equipaggiamento completo, con la stagna completamente collassata, il jacket sgonfio, un 50 bar di aria nella bombola con un’inspirazione completa dovreste rimanere perfettamente verticali in acqua, in galleggiamento (al livello degli occhi), senza dover effettuare alcuno sforzo. Quando espirate completamente dovreste invece affondare. Se queste due condizioni si verificano significa che avete raggiunto il vostro assetto neutro: cioè la vostra galleggiabilità non viene ad essere influenzata dall’equipaggiamento che indossateUna volta raggiunto l’assetto neutro, la quantità di zavorra che utilizzerete sarà esattamente quanto basta per consentirvi di effettuare in estrema tranquillità una eventuale sosta di decompressione. Questo è il motivo per cui la bombola non doveva essere completamente carica quando abbiamo seguito la procedura per la determinazione della pesata d’assetto.

5 Indossate sempre il giubbetto equilibratore con la muta stagna.

Indossare un giubbetto equilibratore quando si impiega la muta stagna è indispensabile. In immersione il giubbetto equilibratore viene impiegato per compensare le variazioni d’assetto (legate all’aumento della profondità) e fornisce un backup nel caso di rottura della muta stagna (per il raggiungimento dell’assetto positivo). In superficie invece il giubbetto equilibratore vi aiuterà a mantenere un assetto positivo evitando di insufflare aria nella muta stagna (evitando la spiacevole sensazione causata dall’accumulo di aria nella zona del collarino).

6 Immergetevi con un compagno che conosca il funzionamento della vostra muta stagna.
 
Quando vi immergete con la muta stagna, la presenza di un compagno d’immersione sarà sempre di notevole aiuto, a partire dalle operazioni di apertura e chiusura della cerniera stagna. Inoltre un compagno esperto saprà controllare il corretto posizionamento del collarino della vostra muta stagna e vi potrà persino aiutare nell’indossare e togliere la muta. In acqua invece un compagno d’immersione esperto, che conosca il funzionamento della vostra muta stagna, potrebbe essere di enorme aiuto in caso di difficoltà legate all’impiego della muta.

7 Frequentate un corso o uno stage di specializzazione.
 
Il modo migliore per acquisire padronanza nell’uso della muta stagna è frequentare uno stage di specializzazione. Il fai da te non è da considerare una scelta sbagliata ma sicuramente vi è una controindicazione: si impara dagli errori commessi invece che far tesoro di esperienze errate altrui. Inoltre un istruttore esperto e professionale vi insegnerà tutti i trucchi per impiegare al meglio la vostra muta stagna e per calcolare la corretta pesata. Eviterete di acquisire cattive abitudini nell’uso dell’equipaggiamento. Rivolgetevi sempre ad un centro specializzato che vi possa offrire anche la possibilità di noleggiare differenti tipologie di muta stagna per capire quale di esse risponde meglio alle vostre aspettative.

8 Fate molta pratica con la vostra muta stagna al fine di acquisire sempre maggiore padronanza.

Frequentato un corso specifico, l’apprendimento non è terminato: avete acquisito solo le basi del corretto impiego della muta stagna. Occorre a questo punto acquisire padronanza nell’uso dell’equipaggiamento. Tale padronanza si acquista con la pratica. Immergervi con la vostra muta stagna deve diventare perfettamente naturale; solo così potrete apprezzare in pieno i notevoli vantaggi che essa offre nell’esplorazione dei fondali. Abituatevi a riprendere la normale posizione di nuoto dopo essere finiti con i piedi verso l’alto a causa di un movimento dell’aria all’interno della muta. Imparate a localizzare rapidamente le valvole di carico e scarico dell’aria, a disconnettere la frusta di bassa pressione. Imparate a scaricare la muta dal collarino o dal polsino senza allagarvi. Imparate a scaricare la muta sia con la valvola di scarico settata su “automatico” che su “manuale”. Nessuna delle abilità sopra descritte è particolarmente difficile da acquisire: occorre pratica e buona volontà.

9 Effettuate una corretta manutenzione alla vostra muta stagna.
 
Premettiamo che una muta stagna richiede maggiore manutenzione rispetto ad una muta umida. La base della manutenzione è sicuramente un accurato lavaggio con acqua dolce dopo ogni immersione (prestando attenzione a non bagnare l’interno della muta). Ispezionate poi tutte le guarnizioni, la cerniera stagna e le valvole per individuare e prevenire fonti di problemi in immersione. Se l’interno della muta si presenta particolarmente umido o bagnato effettuiamo un check per individuare eventuali perdite. Cominciamo dagli stivaletti che impieghiamo per camminare. Proseguiremo gonfiando la muta e “saponandola” per evidenziare eventuali fori. Effettuati i controlli post immersione ed il lavaggio vediamo come dobbiamo riporre la muta. Facciamo asciugare la muta lontano dal sole e da fonti di calore; evitiamo di appenderla con i tradizionali appendini (per non stressarla) e non poggiamola su oggetti appuntiti. Il modo corretto di riporre la muta è piegarla e stivarla nella propria sacca (mai da umida!). La cerniera stagna andrà lubrificata periodicamente con l’apposita cera a conservata in posizione di apertura. Mai sottoporre la cerniera stagna a piegature eccessive. Le guarnizioni in latex vanno invece lubrificate con Talco puro; tale operazione agevola la vestizione e consente un corretto stoccaggio della muta. Evitate accuratamente di spruzzare spray al silicone sulla vostra muta stagna: non serve a mantenerla efficiente e renderà difficoltosi eventuali interventi di riparazione. Terminato l’uso della stagna riponetela asciutta nella sua borsa, lontano dalla luce, da fonti calore, dal sole e dall’umidità ed in luogo fresco; la cerniera sempre aperta e lubrificata; la muta bene arrotolata al fine di evitare pieghe eccessive.
 
Seguendo questi semplici e pochi trucchi apprezzerete in pieno il vantaggio di immergervi all’asciutto. Non c’è sostituto efficace di una buona muta stagna quando la temperatura comincia ad abbassarsi!
 
Ulteriori informazioni:
Fabrizio Pirrello
http://fabrizio-pirrello.blogspot.com
http://www.gravityzero.it

lunedì, 27 febbraio 2012

Diving Center Sea Emotion di Melendugno Puglia

diving center, san foca,puglia, sea motion

La nostra stuttura organizza corsi sub per tutti i livelli: dall'apnea secondo didattica Apnea Academy, alla subacquea con didattica PADI.
Gli stage dedicati all'apnea e gli incontri con i grandi campioni, corsi per bambini, lezioni di yoga, rilassamento e respirazione.
Da maggio a settembre immersioni ricreative su numerosi siti di immersione fra cui la secca di Missipezza.
Organizziamo eventi legati al mondo della subacquea, stage e workshop.
Offriamo servizi di ricarica bombole, noleggio attrezzature e servizio navetta per il trasporto dei subacquei dalle strutture ricettive al diving.
siti web: www.seaemtion.it & http://sanfocadiving.altervista.org

Diving Center San Foca
ASD Sea Emotion
Melendugno - Puglia
Via Quarto - San Foca (LE)

Valerio Mazzone
mobile: 3298119788
mail: mazzonevalerio@gmail.com
web: http://www.seaemotion.it
        http://www.vacanzattiva.org
skype: valediver